Quando la pioggia fa paura
E' cominciata nella notte. Pioggia intensa che si sente picchiare sulle finestre. Ma la situazione ha cominciato a peggiorare verso le 11 della mattina. Pioggia fortissima, vento. Il livello del Bisagno che s'ingrossa. Alle 17 il livello è sceso di un po', sono riemerse le prime isolette. L'ondata di piena non si è vista, per il momento. Da mezzogiorno, ecco i primi detriti: tronchi, palloni sgonfi, pneumatici, persino una poltrona. Verso le dodici e mezza esondano i torrentelli, il Pontecarrega, che allaga piazza Adriatico fino al primo piano delle case. di Matteo Muzio Ascolta l'audio - Guarda le immagini

Genova. E' cominciata nella notte. Pioggia intensa che si sente picchiare sulle finestre. Ma la situazione ha cominciato a peggiorare verso le 11 della mattina. Pioggia fortissima, vento. Il livello del Bisagno che s'ingrossa. Alle 17 il livello è sceso di un po', sono riemerse le prime isolette. L'ondata di piena non si è vista, per il momento. Da mezzogiorno, ecco i primi detriti: tronchi, palloni sgonfi, pneumatici, persino una poltrona. Verso le dodici e mezza esondano i torrentelli, il Pontecarrega, che allaga piazza Adriatico fino al primo piano delle case, essendo al di sotto del livello del torrente e il Ferregiano, che fa la prima vittima, una donna travolta da due macchine. Il Bisagno esonda in zona Foce, a Borgo Incrociati. In via delle Gavette, si allagano i garage e le cantine. Le persone continuano a scendere in strada con la cerata e gli stivali di gomma per tentare di aprire i tombini, spesso lasciati all'incuria.
La signora Chiocchini, 87 anni, ricorda ancora l'alluvione del 1970, quando suo marito Enrico perse tutti le sue merci, in negozio: "Avevamo una bilancia con tutti i pesetti. Riuscimmo a salvare solo i pesi da mezzo chilo. Se non avessimo avuto i figli piccoli, probabilmente avremmo chiuso. Ma sa, eravamo giovani. Ci siamo rimboccati le maniche. Da allora, quando sento piovere forte, ho paura che ritornino quei momenti". Alle 13 è stata chiusa anche la stazione di Brignole, allagata. L'onda di piena ha lambito anche via XX settembre, la via dello shopping, con scene di panico. Gli autobus hanno sospeso il servizio. Il Bisagno, sempre più impetuoso, ha onde simili a quelle del mare.
Verso le 15 il livello comincia a calare. Ma il pericolo non è finito. Si annuncia per le 16 e 30 un'ondata di piena del Bisagno, si mobilita la protezione civile. Un asilo nido sito in via Bobbio, a pochi metri dal torrente, riceve l'ordine di non far uscire né mamme né bambini. L'onda per fortuna non arriva. La precipitazione si sposta a Ponente, dove il Chiaravagna esondò solo un anno fa. Passato il pericolo immediato, le prime polemiche. Il Ferregiano era stato al centro di una vecchia vicenda di tangenti nel 1993, per la costruzione di un deviatore che non lo facesse più sfociare nel Bisagno, mai realizzato e costato 55 miliardi. Il sindaco, Marta Vincenzi, dice che è stata una "tragedia imprevedibile". Il conto delle vittime provvisorio, alle 17 del pomeriggio, è di sette persone. E' prevista pioggia anche per la giornata di domani. I fiumi di Genova possono ancora far male, così domani le scuole saranno chiuse e non si giocheranno le partite di calcio. In piazza Adriatico arrivano le prime autopompe per dragare l'acqua. Lì per fortuna nessuna vittima. Solo macchine e moto perse, negozi allagati e persone bloccate in casa. Si rimane in attesa, gli occhi puntati alla finestra, alla massa d'acqua che cresce.
La signora Chiocchini, 87 anni, ricorda ancora l'alluvione del 1970, quando suo marito Enrico perse tutti le sue merci, in negozio: "Avevamo una bilancia con tutti i pesetti. Riuscimmo a salvare solo i pesi da mezzo chilo. Se non avessimo avuto i figli piccoli, probabilmente avremmo chiuso. Ma sa, eravamo giovani. Ci siamo rimboccati le maniche. Da allora, quando sento piovere forte, ho paura che ritornino quei momenti". Alle 13 è stata chiusa anche la stazione di Brignole, allagata. L'onda di piena ha lambito anche via XX settembre, la via dello shopping, con scene di panico. Gli autobus hanno sospeso il servizio. Il Bisagno, sempre più impetuoso, ha onde simili a quelle del mare.
Verso le 15 il livello comincia a calare. Ma il pericolo non è finito. Si annuncia per le 16 e 30 un'ondata di piena del Bisagno, si mobilita la protezione civile. Un asilo nido sito in via Bobbio, a pochi metri dal torrente, riceve l'ordine di non far uscire né mamme né bambini. L'onda per fortuna non arriva. La precipitazione si sposta a Ponente, dove il Chiaravagna esondò solo un anno fa. Passato il pericolo immediato, le prime polemiche. Il Ferregiano era stato al centro di una vecchia vicenda di tangenti nel 1993, per la costruzione di un deviatore che non lo facesse più sfociare nel Bisagno, mai realizzato e costato 55 miliardi. Il sindaco, Marta Vincenzi, dice che è stata una "tragedia imprevedibile". Il conto delle vittime provvisorio, alle 17 del pomeriggio, è di sette persone. E' prevista pioggia anche per la giornata di domani. I fiumi di Genova possono ancora far male, così domani le scuole saranno chiuse e non si giocheranno le partite di calcio. In piazza Adriatico arrivano le prime autopompe per dragare l'acqua. Lì per fortuna nessuna vittima. Solo macchine e moto perse, negozi allagati e persone bloccate in casa. Si rimane in attesa, gli occhi puntati alla finestra, alla massa d'acqua che cresce.
di Matteo Muzio
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